Palace al Serraglio, Milano il 30/03/2017

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Palace al Serraglio, Milano il 30/03/2017

Impostiamo le coordinate:  un club a Milano, il Serraglio, ore 21. Le porte si aprono ed entro nel club, che sembra essere un vecchio garage ancora quasi vuoto, per assistere al concerto dei Palace, un giovane gruppo britannico alternativo blues rock molto promettente. È ora di sedersi a un tavolo e guardarsi  un po’ attorno… La folla arriva piano piano fino a riempire il club intorno alle 22:30.

I critici su Internet dicono solo del gran bene dei Palace, ho ascoltato la loro musica su Spotify e mi piace un sacco, certi arrivano fino a paragonarli ai Kings of Leon, quindi sono estremamente curiosa!

ci si prepara…

Originari di Londra, i Palace hanno concluso il loro tour europeo con due date successive in Italia, a Milano e Bologna, prima di ripartire per un tour di 18 date in Inghilterra. Questo è un gruppo che andrà in alto e voglio essere in prima fila per poter dire un giorno: -“ sì, sì, quando non erano ancora ultra conosciuti, li avevo visti in un piccolo club di Milano!” 🙂

Vado a fare un giro nel corner del merchandising e incontro su una persona dello staff dei Palace, un gran uomo, molto gentile che sta installando le magliette, CD e altri goodies per il dopo concerto. Tutto il personale è molto accessibile ed è confortante vedere finalmente delle persone che hanno ancora i piedi ben piantati per terra. Ma anche se Palace è uno dei gruppi del momento, che è riuscito a salire al 19 ° posto nella classifica virale di Spotify con il loro titolo “have faith,” trovo che la stanza si riempie difficilmente, ma pazienza sono solo le 22.

prima parte…

La prima parte inizia, un gruppo milanese chiamato “Younger and Better”, offre una bella introduzione ai Palace con un  suono elettronico e art rock. Ed infatti, dopo un inizio un po’ funebre, come hanno detto loro stessi, la folla lentamente si riscalda ed entra nel mood del concerto.

Fatto curioso, durante la prima parte, i membri dei Palace sono usciti dal backstage per sorseggiare una birra prima di andare in scena … per misurare la concorrenza o semplicemente scaricare un po’di stress? 🙂

Intanto, la batteria dei Palace sul palco, in attesa del suo proprietario, mostra chiaramente sulla cassa l’immagine della copertina del loro album e ci ricorda un po’del loro mondo poetico.

C’è spazio anche per un fuoriprogramma a Milano, prima dell’entrata in scena dei Palace, il cantante degli “Island” Rollo Doherty, che di solito fa da gruppo spalla del tour, interpreta uno dei suoi titoli, ed è un momento di pura euforia. La sua voce mi ha veramente toccato. Dopo, in seguito ad un breve incontro con Rollo, scopro che è anche un ragazzo divertente, e mi rendo conto che i due gruppi sono molto amici.

e finalmente i palace!

Ed è finalmente giunto il momento dei Palace. Subito amichevoli, cercano di sedurre il pubblico parlando italiano e funziona! 🙂

La musica inizia e dal fin primo brano “I want what you got,” ho subito capito perché i critici nel mondo della musica si entusiasmano per questa band, i musicisti Rupert Turner, Will Dorey e Matt Hodges sono molto forti e tecnicamente preparati, Leo Wyndham, il cantante è carismatico e la sua voce è ancora più bella dal vivo che nei vari ascolti su Spotify del loro ultimo album “So long forever”, bisogna segnalarlo tanto è raro al giorno di oggi.

Il ritmo languido delle canzoni e le parole prossime alla poesia ci portano nel loro universo. Il timbro del frontman e la sua tecnica sono ammirevoli e mi sembra un po’di vedere un giovane Matthew Bellamy sul palco … Per la loro prima volta in Italia, hanno decisamente spaccato e reso questo concerto unico. Non un rock da salti o pogo, ma tutti i presenti hanno realizzato per più di un’ora una coreografia comune scuotendo il capo e lasciandosi trasportare dalla musica. Ed è facile lasciarsi trasportare dalla musica dei Palace, trasmettono così tanta passione che è difficile scollegare la mente da essa!

“Bitter” è il titolo che ha concluso il concerto ed è una canzone che avrà tranquillamente un enorme successo in radio. In più, la loro gestione del palcoscenico è impareggiabile, insomma sono assolutamente da vedere se ne avete l’occasione!

E alla fine del concerto, non esitano a concedersi con i loro fan e scambiare due parole con tutti, con delicatezza ed educazione! Chapeau ai britannici!

Un grande ringraziamento a Vivo Concerti per l’invito.

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