I re di Milano: Queen + Adam Lambert

Please follow and like us:
RSS
Follow by Email
YouTube
Facebook
Facebook
Instagram
Twitter
Visit Us
Pinterest

I re di Milano: Queen + Adam Lambert

 

Quando sono entrata nelle tribune di Assago verso le 19.30, dopo il lavoro,il forum sembrava sorprendentemente vuot0. Il parterre a quell’ora avrebbe dovuto essere in gran parte rempito, almeno fino a 6 o 7 file, ma non lo era.

Attenzione promemoria, a marzo, l’organizzazione Barclay Arts e il gruppo avevano riferito di una modifica sulla configurazione della location all’ultimo momento, e hanno sconvolto tanta gente che si lamentava sui social network. Ero stata in prima linea per acquistare questi agognati biglietti parterre che mi avrebbero permesso di avere un’ottima visuale e accesso allo spettacolo evitando le code per ore e ore.

E improvvisamente, un patatrac!, questa configurazione era forse non del tutto rock n roll, così hanno cambiato idea e sono tornati ad un piano “parterre” classico pur rifiutando un rimborso dei biglietti, ma offrando comunque un’alternativa detta “equivalente” !

Quindi mi sono ritrovata in tribuna di fronte alla scena ma molto lontana. Basta dire che non sono stata affatto soddisfatta dell’affare fatto qualche mese prima!

L’ingresso dei Queen e di Adam Lambert, 36 anni, frontman americano, lo trovo decisamente spettacolare. Un gioco di schermate 3D introduce il gruppo e l’energia della stanza aumenta immediatamente. Adam fa il suo come al solito e sento ancora persone intorno a me complimentarsi sulla sua voce!

Anche se, come ha ammesso lui stesso, non sarà mai Freddie Mercury, diciamo che veste bene i suoi panni, e mescolando la sua  potente voce, il suo range sorprendente ed esplosivo e il suo lato teatrale, dà legittimità per essere il frontman dei Queen, leggende dell’art Rock. Ma il forum è così vuoto….  sembra un concerto privato e all’inizio è piuttosto bello.

Lo spettacolo è ovviamente molto centrato su Taylor e May, i due membri originali dei Queen, e durante il concerto sembra che Lambert sia solo una voce che passa, un angelo di passaggio, senza avere mai veramente i riflettori su di lui o senza mai davvero prendere il fronte del palco. Tutto è sapientemente studiato per fare lo show, ma devo ammettere che dopo 4 concerti negli ultimi 3 anni, la scaletta è cambiata molto poco.

I meccanismi sono sempre quelli, le stesse battute fino a maggio che non si rinnovano, Lambert e suoi suoi cambi di costume sembrano abbastanza futili.  È vero che quando presentati dal loro giovane frontman americano, May e Taylor ricevono un fragore di applausi meritati.

Ma nonostante l’umorismo di Lambert, il grande scenario e una vagonata di musica accattivante, rimango “non del tutto sazia”. Dopo tutti questi anni a cantare con i Queen, trovo Lambert troppo “blando” e  scusarsi costantemente e non cantare al posto di Mercury e Taylor, che ha una ottima voce su “Under Pressure”, non gli rende giustizia: dovrebbe intervenire vocalmente molto più spesso!

Tuttavia, una mossa che deve essere notata, una sorta di tributo a Lambert è il fatto che hanno introdotto un brano del suo ultimo album solista “The Original High” “Lucy”, a cui aveva partecipato Brian May . Un tributo meritato a un giovane uomo che aiuta a far rivivere la leggenda dei Queen per migliaia di fan in tutto il mondo. Ma il fantasma di Mercury è presente nelle sale da concerto e nel cuore dei fan, un grande artista morto troppo presto.

Il concerto si conclude come fanno di solito sulle note di “We will rock you” e “We are the champions” e una delusione … Adam Lambert non è mai stata presentato formalmente da parte degli altri membri del gruppo al pubblico di Milano … Un segno positivo o negativo? Sta a voi giudicare. Lasciate i vostri commenti …

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.