Notti Acustiche con Jack Savoretti

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Acoustic Nights with Jack Savoretti

Jack Savoretti

A Cremona in un elegante e magica cornice, il teatro Ponchielli, il palco centrale, sono già pronta per trascorrere un’eccellente serata con il cantante britannico Jack Savoretti. Che serata!

La prima parte combina perfettamente la classicità con la modernità con un pianista a cui piace rivisitare i Led Zeppelin.

Ed ecco che arriva Jack sul palco, e spiega in un italiano quasi perfetto il concetto della serata, il concetto di “Acoustic Nights”. Si racconta con una straordinaria sincerità e umiltà. Dalle prime note, la sua voce fa vibrare il teatro Ponchielli, una voce impeccabile che passa dal grave agli acuti senza alcuno sforzo.

La sua sincerità e il suo fascino conquistano il pubblico presente fin dai primi momenti del concerto e creano un’atmosfera acustica molto speciale.

Acustica perfetta, sputando canzoni con infinite emozioni.

 

“Le leggende sono storie che supplicano la verità”: trovo che questo passaggio di una sua canzone descriva esattamente Jack nella sua arte.

L’osmosi tra la sua potente voce e un’intimità quasi imbarazzante fa di questa performance una magia, un’illusione, un tour de force. L’artista interagisce tanto con il suo pubblico, forse anche un po’troppo, così tanto che alcuni si prendono delle libertà durante le sue canzoni e gli intermezzi.

Ad ogni canzone, c’è un fragoroso applauso che sembra sorprenderlo. Il tour sarà senza dubbio un successo. Cresciuto in una famiglia italo-inglese, il cantante è un mix perfetto di entrambe le culture, cantando una cover di Elvis Presley su un microfono dove puoi vedere una sciarpa nei colori del Genoa!

Se devo davvero trovare qualcosa di negativo, posso menzionare i ritmi un po’ monotoni e lenti, anche se la sua voce raggiunge tutta la sua potenza su suoni più jazz!

Sono quasi le dieci di sera e sul palco non c’è ancora un musicista il che trovo piuttosto bizzarro, ma il primo ad entrare pochi minuti dopo è il pianista, presentato da Jack, che si mette subito all’ombra della scena, per lasciare splendere il suo compagno da solo. I musicisti arrivano gradualmente sul palco, il che dà loro un posto meritato nello spettacolo.

 

Il cantante britannico è un virtuoso, un talento crudo! Accompagnato solo dai suoi musicisti e abbandonando la sua chitarra, Savoretti sembra un po ‘meno a suo agio, come i famosi sogni in cui ci ritroviamo nudi di fronte a un vasto pubblico!

Come definirlo? Ha un genere unico, che combina testi ispirati da esperienze personali e una passione formidabile. La sua musica e il personaggio mi ispirano molto. Il mio obiettivo: diventare come lui, una miscela sapiente di umiltà e talento.

E sfortunatamente, annuncia l’ultima canzone, è quasi la fine e, come il ticchettio dell’orologio del mio vicino, Jack risuona nei nostri cuori e nelle nostre menti!


 

 

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